Dettagli

La mattina ha sempre quel qualcosa che ci spinge ad affrontare la vita, impegni, imprevisti, luoghi in cui andare per qual si voglia motivo, ogni giorno è come rinascere, tutte le mattine in fondo, in questo piccolo, grande mondo, dove tutti siamo diversi, siamo tutti uguali.

Posso dire con tranquillità che, la parte della mattina che preferisco è la tarda mattinata, verso le dieci e mezza, undici, esattamente la fascia oraria nella quale, chi va di corsa ha già tagliato il traguardo e chi come me, non ha niente di meglio da fare. E dove si va quando, non si ha niente da fare?

Al Bar.

Fin dalle origini, i Bar, importanti centri all’interno della società, sono stati i punti di ritrovo per tutte le classi sociali, con delle piccole ma imprescindibili regole ovviamente ma, senza nessun tipo di discriminazione, insomma, il posto ideale per chi è alla perenne ricerca di una località, dove, a nessuno importa chi sei, che fai per vivere o da dove vieni, semplicemente, riposarsi un po’.

Nel quartiere dove vivo, i Bar sono molteplici, ciò grazie alla grandezza del quartiere, interessante è il fatto che, in base alle zone dove sono situati i Bar, le clientele differiscono: il Bar sotto casa (che poi non è un Bar ma un Bazar) è frequentato principalmente da persone provenienti dall’est Europa, il Bar della piazza ha un continuo via vai di, netturbini. Infine, il Bar dove sono diretto io, pensando di essere l’unico cliente.

Un Bar abbastanza nascosto, incastrato in un palazzo, originariamente c’era un’agenzia di noleggio. All’esterno marrone, all’interno verde muschio, all’entrata la cassa, all’uscita la vetrina dei dolci, si etra e si esce tramite un’unica portafinestra, collegata dalla stessa scalinata, una piccola veranda con un paio di tavoli completa il quadro.

Ordinato il caffè, mi accomodo su uno dei tavolini, di fianco a me, una coppia anziana, probabilmente marito e moglie. Lei, leggermente più giovane o almeno così appare, con un gran cappello e un enorme paio di occhiali da sole attraverso i quali, legge, lui, sui settanta, vestito di un elegantissimo pantalone bianco abbinato perfettamente alla giacca, chiaramente più nervoso, fuma e con gesti isterici posa la cenere. Dietro di me, due ragazzi ripassano, dopo una rapida occhiata alle tazzine sul tavolino, posso affermare che sono lì da un po’, utilizzando i libri come scusa, come me, anche loro sono seduti in quel Bar per perdere il tanto caro e sempre meno tempo.

Quando si ha tempo ci si può focalizzare sui dettagli.

La musica, leggera, accompagna il nostro dolce far niente, per poi violentemente rispedirci sulla Terra, facendo delle pause per i radiogiornali. Il barista, facendo avanti e indietro, si lascia scappare un commento, a modo suo, sulle decisioni politiche del momento, forse ho capito il nervosismo del signore.

Calma e ordine sembrano governare questa tarda mattinata, fin quando, come da norma, un imprevisto interrompe la nostra pace. La signora, voltando pagina con una mano e tentando di prendere l’accendino con l’latra, rovescia involontariamente, la tazzina piena, situata proprio di fronte al marito che alzandosi istintivamente, fa volare due gocce, precise come un banchiere, si stampano sulla costosa ed elegante giacca, portandolo a esclamare un irripetibile commento.

La sua reazione, talmente spontanea, unita dal nervosismo e la tensione, lo rende surreale e comico, provocando così le irrispettose risate: mie, dei ragazzi e del barista; non credo che tornerà più in quel Bar. La signora, palesemente sul punto di cedere alla risata, si limita a osservarlo, il furibondo marito, mostrandogli poi, un magico sorriso e nel mentre, con le mani intrecciate, gli lascia un bacio sulla guancia invitandolo, a ridere insieme.

Di massimo romano

da sempre sono cresciuto osservando tutto quello che potevo, ammirando e studiando sempre di più.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...